Vitamina A: fondamentale per la vista, ma non solo!

La vitamina liposolubile indispensabile per i nostri occhi

Per una vista perfetta o se si desidera preservare la stessa anno dopo anno, è un’importantissima alleata la vitamina A, nota anche come retinolo.

Si tratta di una vitamina liposolubile, accumulata nel fegato e che quindi non necessita una regolare assunzione attraverso l’alimentazione. Questo perché il corpo è in grado di immagazzinarla e rilasciarla in dosi ridotte quando necessario.

La vitamina A è comunque presente in una serie di cibi, in particolare di origine animale, quali:

  • Fegato
  • Latte, burro e formaggio
  • Uova.

Vi sono poi una serie di alimenti vegetali che contengono i carotenoidi, precursori della vitamina A. si tratta di ortaggi e frutti solitamente di colorito rosso, giallo e arancione.

Un aspetto però da considerare, sia per gli alimenti ricchi di vitamina A che per quelli contenenti carotenoidi, è la loro sensibilità al calore. Quest’ultimo infatti è in grado di ridurre drasticamente il contenuto di vitamina A e carotenoidi, fattore per cui sarebbe meglio consumare tali cibi crudi o con cotture molto brevi.

Perché la vitamina A è utile all’organismo?

Abbiamo già accennato all’importanza di questa vitamina per la vista. Il retinolo infatti è parte della rodopsina, una sostanza presente nella retina che rende l’occhio sensibile alla luce e, conseguentemente, rende la vista migliore.

Anche le ossa però traggono giovamento da questa vitamina, in quanto riesce a rafforzarle nel tempo, favorendo anche la crescita dei denti, aspetto particolarmente importante per i più piccoli.

Pare inoltre che la vitamina A favorisca una risposta immunitaria dell’organismo in presenza di virus e batteri, nonché di infezioni in generale e, un recente studio, ha messo in luce anche possibili azioni antitumorali.

La vitamina A inoltre è un ottimo alleato anche contro la salute dei capelli, infatti li nutre e contribuisce a ritardarne l’invecchiamento.

È bene inoltre tenere presente che il fabbisogno giornaliero di vitamina A durante l’allattamento tende ad aumentare passando da circa 0,65 mg a 0,95 mg.

Carenze ed eccessi di vitamina A

Se la presenza in quantitativi ottimali di vitamina A rende la vista migliore, è facile dedurre che una sua carenza potrebbe portare un peggioramento momentaneo o persistente della stessa fino, nei casi più gravi, provocare cecità.

Altro rischio in caso di carenza di vitamina A è connesso alla crescita e allo sviluppo dell’organismo, così come una sua complessiva debolezza predisponendolo maggiormente a infezioni.

In gravidanza invece una carenza di vitamina A potrebbe portare allo sviluppo del feto con malformazioni.

Sempre invece tornando al discorso capelli, una carenza potrebbe portare ad alterazione delle ghiandole sebacee con conseguente formazione di forfora, capelli secchi e inspessimento del cuoio capelluto. È bene tenere presente che anche un grave eccesso di vitamina A può arrecare danno all’organismo, in primis al fegato e alla milza dovuti a ipervitaminosi.

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