vaccino anti-celiachia

Vaccino anti-celiachia: un sogno sempre più vicino alla realtà

Si accorciano i tempi per la distribuzione del vaccino anti-celiachia

Il vaccino anti-celiachia è stato per tanto, troppo tempo, relegato a mera utopia, speranza per tutti coloro che soffrono di questo fastidioso e in alcuni casi invalidante disturbo, da sempre costretti a selezionare con cura gli alimenti e sempre alla ricerca di risposte su come gestire il problema al meglio, con i minori sacrifici possibili.

Ebbene, in verità un vaccino esiste davvero, sia pur in fase sperimentale: il nome scelto per questo attesissimo prodotto è Nexvax2.  Questo ha già completato la prima fase sperimentale che ne ha già stabilito la sicurezza per la salute e la tollerabilità per il corpo umano, da qui la deduzione che il processo di autorizzazione e vendita finale potrebbe essere molto più vicino di quanto si possa immaginare.

Vaccino presto in commercio? Ecco i dettagli sul test

È da tempo che, quello che all’inizio era solo un timido spiraglio di luce nel buio più totale, inizia ad essere molto di più: il vaccino contro la celiachia, già preceduto da ottimi protocolli per la diagnosi precoce della celiachia, inizia ad essere testato: ben150 pazienti celiaci sono in trattamento negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda. Si attende la pubblicazione dei primi risultati già per la metà del 2019.

I test condotti per la verifica dell’efficacia di questo vaccino sono molto scrupolosi, e, nello specifico, sono stati scelti celiaci portatori del gene HLA-DQ2.5 che riceveranno delle iniezioni due volte alla settimana prima di essere esposti a cibi con glutine. È naturale che il test dovrà durare un po’ di tempo, affinché venga stabilita l’assenza di controindicazioni anche nel lungo periodo.

Come funziona esattamente il vaccino anti-celiachia

Il funzionamento del vaccino si basa sulla riprogrammazione delle cellule immunitarie Linfociti-T, quelle, come noto, sono responsabili della risposta infiammatoria al glutine da parte dei celiaci. Alla base del meccanismo vi è, dunque, la soppressione dell’infiammazione che renderebbe così possibile, da parte degli stessi, consumare senza problemi anche cibi contenenti glutine.

Il vaccino anti-celiachia sembra, in conclusione, essere oggetto di un processo di approvazione più rapido, perché alcuni riscontri si sono già avuti, mentre altri si attendono a breve.  Potremmo quindi avere a disposizione il Nexvax2 per gli intolleranti al glutine molto prima di quanto possiamo pensare. Comunità scientifica e pazienti, fiduciosi e rinfrancati dalle prime conferme ufficiali, attendono con ansia, dopo anni di sperimentazione su terapie alternative.

 

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