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Sensibilità al glutine: ecco quello che dobbiamo sapere

Un problema molto diffuso e oggetto di numerosi studi: la sensibilità al glutine

La sensibilità al glutine è causata da un disturbo all’apparato gastrointestinale: quando quest’ultimo si indebolisce, l’organismo reagisce scatenando un’infiammazione in tutto il corpo. Questo problema è piuttosto comune sia in Italia che in Europa e colpisce anche coloro che risultano negativi ai test per la celiachia. Esistono diversi studi che trattano questo tema, ma il più noto è quello pubblicato sulla rivista “Gut”, effettuato dagli studiosi dell’Università di Bologna.

La ricerca è stata tenuta in collaborazione con i ricercatori della Columbia University di New York e ha portato gli esperti ad individuare il meccanismo che si cela dietro a questo problema. Gli studi hanno inoltre evidenziato che questo disturbo è sempre più diffuso, proprio come la celiachia: pare infatti che colpisca una persona su cento. Ma ecco tutto quello che dovremo sapere su sintomi e rimedi.

Sensibilità al glutine: i sintomi del disturbo

I soggetti sensibili risultano negativi ai test sulla celiachia, ma avvertono i sintomi fastidiosi tipici della stessa, come dolori e gonfiori addominali, diarrea, nausea, stipsi, mal di testa e stanchezza. Il disagio si manifesta poche ore oppure pochi giorni dopo aver ingerito alimenti contenenti glutine, come cereali, pasta e pane.

Nei pazienti affetti da sensibilità al glutine, l’organismo risponde all’assunzione di alimenti contenenti questa sostanza espandendo l’infiammazione a tutto il corpo, e quindi non solo all’intestino. Per questo motivo, il sistema immunitario viene portato a compiere un’azione di difesa generalizzata, che purtroppo provoca un forte indebolimento della barriera protettiva dell’intestino.

Conseguentemente, quest’ultimo potrebbe non essere più in grado di impedire il passaggio di batteri e agenti patogeni nel sangue. Nei soggetti affetti da celiachia, l’organismo reagisce invece in modo diverso: la reazione immunitaria è limitata principalmente all’intestino tenue e porta i villi intestinali a regredire, riducendo l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Questa risposta del corpo porta il paziente ad accusare sintomi fastidiosi come quelli che abbiamo menzionato in precedenza Tuttavia, i disagi correlati alla sola sensibilità appaiono molto più velocemente rispetto a quelli della celiachia.

I rimedi per coloro che soffrono di sensibilità al glutine

Fortunatamente, in questi casi, il danno è facilmente reversibile: bastano pochi mesi di dieta senza glutine per riportare l’organismo e, in particolare l’intestino, alle sue normali condizioni. Questo cambiamento nel piano alimentare permette di alleviare fino a far scomparire del tutto eventuali dolori intestinali, gastrite, mal di testa e nausea.

Perciò, secondo quanto riportato dai ricercatori, l’unico modo per alleviare i sintomi della sensibilità al glutine è quello di escludere tutti gli alimenti che contengono questa sostanza dalla propria alimentazione: evitando di esporre il corpo al glutine e cambiando le proprie abitudini alimentari almeno per un po’, è possibile ritornare alla normalità. Solitamente, questa dieta è temporanea e la sua durata varia a seconda della gravità del disturbo.

Ovviamente, questo nuovo regime alimentare deve sempre essere elaborato con l’aiuto di un nutrizionista. Facendo così, si potranno evitare carenze nutrizionali e altre problematiche correlate.

 

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Tiziana Colombo

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