Sanificazione della cucina: scopri come farla

Esistono accorgimenti per avere una cucina realmente sanificata e sicura?

Parola d’ordine: sanificare! Mai come in questi ultimi mesi abbiamo impiegato questo termine nella routine quotidiana. Dalle mani alle superfici, dai prodotti acquistati a qualsiasi cosa entrasse in contatto con mani diverse dalle nostre. Il coronavirus ha cambiato le nostre abitudini anche sotto questo punto di vista, rendendoci più accorti e soprattutto più puliti per certi versi.

La fase 1 che ci ha costretto in casa ci ha portato ad avere parecchio tempo libero e molti di noi lo hanno dedicato alla pulizia e all’igienizzazione profonda dei nostri spazi per eliminare anche ogni potenziale traccia del patogeno.

La zona della casa alla quale indubbiamente abbiamo rivolto maggiormente l’attenzione è stata senza ombra di dubbio la cucina, di per sé anche la stanza considerata più vissuta nel quotidiano, tenendo conto anche che molti hanno deciso di cimentarsi nella preparazione di cibi mai realizzati in precedenza.

Con il termine sanificazione si intende una lavorazione costituita da due fasi: detersione prima e disinfezione poi. Nel corso della prima dovranno essere rimossi residui grossolani presenti, unto e macchie, con la seconda invece si andranno ad eliminare potenziali patogeni presenti, quali virus e batteri.

Come sanificare la cucina casalinga

Per sanificare in maniera ottimale la cucina si potrebbe operare secondo il seguente schema:

  • Rimuovere e asportare residui di alimenti, liquidi e macchie ben visibili
  • Risciacquare con acqua calda in maniera tale da rimuovere con più facilità le tracce più ostinate, ma attenzione, mai superare i 60°C altrimenti si rischia di rendere le stesse più adese alle superfici
  • Applicare eventuali detergenti tensioattivi per rimuovere definitivamente le tracce di alimenti
  • Risciacquare con abbondante acqua
  • Per disinfettare invece sarà necessario lasciare a contatto le superfici con soluzioni composte da acqua e candeggina, oppure con cloro al 10% per alcuni minuti. Nel caso di spugne e spazzole si suggerisce l’immersione per una decina di minuti
  • Risciacquare poi con estrema accuratezza
  • Asciugare in ultimo con carta usa e getta o un panno pulito.

Questo procedimento è pressoché attuabile su qualsiasi superfice della cucina, sebbene vi siano anche detergenti specifici da utilizzare in fase di detersione per forni, piani cottura, lavandini e frigorifero.

Ricordiamoci bene che sanificare periodicamente le superfici in cucina dovrebbe essere una pratica parte della nostra routine, non un’abitudine connessa solo a questo periodo di emergenza da COVID-19.

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