Quali test effettuare per scoprire la presenza di intolleranze alimentari?

Spesso difficili da individuare colpiscono un numero sempre maggiore di persone, ma scopriamo quali sono i test per scoprirle

Sono sempre di più le persone affette da problematiche legate all’assunzione di determinati alimenti, ma non risulta semplice individuare con certezza le intolleranze alimentari da cui si è affetti.

Partiamo sicuramente dalla più conosciuta ovvero la celiachia, vera e propria malattia autoimmune che porta a una permanente intolleranza al glutine. Gli esami diagnostici per risalire alla stessa sono piuttosto semplici e danno risultati certi. Si parte dalle analisi del sangue per individuare la presenza degli anticorpi anti-transglutaminasi (tTG), gli anticorpi anti-gliadina (AGA) e gli anticorpi anti-endomisio (EMA), nonché la presenza della predisposizione genetica data dall’individuazione dei geni HLA DQ2 e DQ8. Ove positivi si dovrà poi procedere alla biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Per i pazienti in età pediatrica non vi è più l’obbligo di eseguire quest’ultimo esame nel caso in cui i valori ematici siano dieci volte oltre il limite consentito e vi siano sintomi e segni clinici direttamente riconducibili al morbo celiaco.

Anche quando si parla di intolleranza al lattosio la stessa è facilmente diagnosticabile attraverso il Breath Test del quale abbiamo già ampiamente parlato in precedenza.

Come individuare tutte le altre intolleranze alimentari?

Se per la diagnosi di celiachia e di intolleranza al lattosio l’iter diagnostico è pressoché univoco e semplice, per molte altre problematiche alimentari potrebbe risultare ben più complesso.

Purtroppo a oggi per individuare sensibilità al glutine, al nichel, alle uova, ai lieviti e molte altre ancora, non esistono test univoci, bensì si possono trovare una serie di esami differenti impiegati in funzione delle diverse strutture di riferimento. Esistono infatti sempre più cliniche specializzate nel trattamento delle intolleranze alimentari e nella loro individuazione che hanno messo a punto appositi sistemi per scoprire l’esistenza o meno di suddette problematiche.

Al contrario invece, nel caso in cui ci si trovi dinnanzi a vere e proprie allergie, qui si potrà far riferimento ai test cutanei (prick test) oppure a esami specifici di laboratorio (rast test e CAP-system) affiancati da medici allergologi specializzati.

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