regole d’oro

Le 4 regole d’oro per chi soffre di intolleranze alimentari

Cosa dovrebbe fare chi soffre di intolleranze alimentari?  

La prima cosa che ci viene in mente quando si parla di intolleranze alimentari è spesso la parola “sacrificio”. Dobbiamo evitare un alimento o un gruppo di alimenti e cambiare completamente la nostra alimentazione… Tuttavia, la verità è che non serve sacrificarsi così tanto: basta modificare e migliorare il proprio stile di vita per stare subito meglio e per non privarsi dei sapori più buoni e genuini. D’altra parte, avviare una dieta fai-da-te è sbagliato, così come eseguire un’autodiagnosi o recarsi in centri non autorizzati. Cosa dovremo fare allora?

Bisogna conoscere con esattezza la causa delle intolleranze alimentari e andare a evitare o ridurre il solo consumo degli alimenti che possono effettivamente indurre disturbi gastrointestinali o di altro genere, avvalendosi di una dieta personalizzata ed elaborata da un medico. Pertanto, quando si riscontrano strani sintomi riconducibili all’ingerimento di qualche cibo, si dovrebbe subito richiedere una consulenza medica. Grazie a quest’ultima, si potranno fare test adeguati e, successivamente, ci si potrà avvalere di una dieta sana.

Le regole che possono fare la differenza nella vita di ogni intollerante 

Oltre a evitare le diete fai-da-te, le autodiagnosi e i test eseguiti da personale non sanitario, quali sono le altre regole che dovrebbe considerare una persona che soffre di intolleranze alimentari? Ce ne sono due molto importanti. Iniziamo da queste!

1.Bisogna evitare di affidarsi alle informazioni reperibili sul web o alle prove non scientificamente attendibili come i test del dosaggio IGg4, il citotossico, il kinesiologico, il dria test o il pulse test; l’analisi del capello o quella del riflesso cardiaco auricolare, la biorisonanza o i vari test elettrici (bioscreening, sarm test, vega-test, elettroagopuntura di Voll, moratest, biostrengt test, etc).

2.Quando si soffre di intolleranze alimentari, bisogna prestare attenzione alla dieta: dev’essere elaborata esclusivamente da un medico, in modo da sfatare il rischio di carenze nutrizionali. Soprattutto quando si tratta di bambini, non si dovrebbero mai escludere alcuni particolari alimenti o gruppi di alimenti senza una specifica diagnosi medica: questa scelta potrebbe tramutarsi in malnutrizione e in una crescita non corretta.

E poi? Quali sono le altre indicazioni da seguire in caso di intolleranze alimentari? Parliamo di glutine e lattosio…

Secondo gli esperti, ci sono altre due regole da considerare quando si tratta di intolleranze alimentari relative in particolare al glutine e al lattosio. Quindi, andiamo a vedere la regola numero 3 e la regola numero 4.

3.Non bisogna eliminare il glutine, né tantomeno prediligere i prodotti gluten-free senza aver ottenuto una diagnosi certa, grazie a test eseguiti da personale sanitario specialistico.

4.Lo stesso vale per chi riscontra problemi dopo il consumo di latte e derivati: si tratta di alimenti base della nostra alimentazione e vanno sostituiti se necessario e in modo corretto. Anche per quanto concerne la diagnosi di intolleranza al lattosio o di allergie alle proteine del latte, non si può evitare il supporto di personale sanitario specialistico e l’esecuzione di test scientificamente validati.

Seguendo questi semplici consigli, potrete convivere senza problemi con le intolleranze alimentari, anche perché i medici stessi vi daranno tanti consigli personalizzati in base alla vostra specifica situazione… Poi, non dimenticate che potrete contare sulle mie numerose e golose ricette per intolleranti!

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