Benvenuto nel Mondo delle Intolleranze
Intolleranza al glutine

La drssa Olivotti ci parla dell’ Intolleranza al glutine

Cos’è la celiachia?

Oggi tutti parlano di glutine e molti si autoprescrivono una dieta gluten-free, ma forse è necessario fare chiarezza e cercare di capire se è davvero necessario eliminare il glutine dalla propria dieta e come farlo. Ricordiamo che l’eliminazione del glutine dalla dieta è indispensabile per i soggetti affetti da celiachia.

Quest’ultima è una malattia che è presente da migliaia di anni, forse con la nascita dell’agricoltura e l’utilizzo dei cereali grano, orzo nell’alimentazione umana.

La diagnosi e la sensibilità al glutine

Per anni tale malattia è stata diagnosticata solo durante le autopsie analizzando la mucosa intestinale: con il miglioramento delle tecnologie mediche e con il perfezionarsi delle tecniche endoscopiche la diagnosi è stata facilitata. Tale malattia era caratteristica soprattutto per bambini con difficoltà di accrescimento, anemia e addome globoso.

Sino al 1988, la diagnosi si effettuava dopo la positività a tre biopsie, poi la diffusione delle tecniche di dosaggio degli anticorpi specifici per la celiachia hanno semplificato la diagnosi. La diffusione dei test genetici ha rivoluzionato l’approccio alla malattia celiaca ed oggi sempre di più si parla anche di sensibilità al glutine. La risposta a questi test individua se il soggetto sia portatore o meno degli antigeni DQ2, DQ8, DR4 responsabili della predisposizione al Morbo Celiaco.

La possibilità di eseguire questo test nella prima infanzia secondo alcuni potrebbe essere utilizzato come screening e negli individui predisposti si dovrà porre particolare attenzione alla fase di svezzamento e continuare con una attenta rotazione delle farine e un monitoraggio degli anticorpi per prevenire lo sviluppo della malattia. Negli ultimi anni l’interesse verso la sensibilità al glutine e le malattie correlate si è andata molto diffondendo.

Le soluzioni alla celiachia e alla sensibilità al glutine

Per proteggerci dalla diffusione di queste alterazioni dobbiamo imparare ad utilizzare gli strumenti diagnostici non invasivi per effettuare screening che permettono di individuare i soggetti a maggior rischio. Dobbiamo poi cercare di promuovere l’utilizzo di farine a basso contenuto di glutine e l’introduzione del glutine nella giusta fase dello svezzamento.

Attualmente, esistono tanti prodotti e alcuni sono offerti da aziende specializzate, come ad esempio L’Isola Celiaca. Quest’ultima propone prodotti gluten-free di ogni tipo: freschi, secchi, confezionati e/o preparati su richiesta, sempre con materie prima di elevata qualità.

pane

Ricordiamo che per anni la celiachia era considerata una malattia pediatrica rara e spesso veniva diagnosticata solo durante le autopsie analizzando la mucosa intestinale: con il miglioramento delle tecnologie mediche e con il perfezionarsi delle tecniche endoscopiche la diagnosi è stata facilitata. La diffusione di test sierologici sensibili e specifici ha permesso di evidenziare che tale malattia è frequente e diffusa in tutti i paesi del mondo. In Europa si è evidenziata una prevalenza media di 1/200.

La diffusione dei test genetici ha rivoluzionato l’approccio alla malattia celiaca, ma ricordiamo anche che oggi sempre di più si parla di sensibilità al glutine, ma questo quadro deve ancora essere meglio definito.

I sintomi della gluten sensivity e le differenze dalla celiachia

Si definisce Gluten Sensitivity un insieme di sintomi intestinali ed extraintestinali non attribuibili a celiachia o allergia al grano, che scompaiono con l’eliminazione o riduzione del glutine nella dieta.

Si parlava di sensibilità al glutine già in articoli scientifici a metà degli anni ‘50, ma solo negli ultimissimi anni la comunità scientifica si interroga su tutti quegli individui che hanno varie sintomatologie gastrointestinali o dell’apparato nervoso, e che non sono positivi ai test immunologici per la celiachia, ma appaiono particolarmente sensibili al glutine e hanno notevoli miglioramento dei sintomi seguendo una dieta priva o a basso livello di glutine.

La diffusione di questa affezione, che pare affliggere oltre il 6% della popolazione in Europa, appare in notevole incremento poiché negli anni della globalizzazione sono andati diffondendosi grani e farine molto più ricchi di glutine.

La comparazione delle biopsie tra pazienti affetti da celiachia e pazienti affetti da NCGS  (non celiac gluten sensitivity) evidenzia che in questi ultimi la permeabilità intestinale è mantenuta anche se è aumentata l’infiltrazione linfocitaria e appaiono attivati i recettori dell’immunità innata.

AnnaLisa Olivotti

AnnaLisa Olivotti

VIEW ALL POSTS

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *