Parodontite, patologie del cavo orale e celiachia

La celiachia, malattia autoimmune con predisposizione genetica, potrebbe influire negativamente sulla salute del cavo orale di chi ne è affetto

Secondo alcuni studi recenti pubblicati su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology, è stato evidenziato come alcune problematiche dentali e gengivali abbiano maggiore incidenza nei soggetti affetti da malattie autoimmuni, in primis la celiachia.

Talvolta addirittura pare che il sospetto per alcuni pazienti di essere affetti da celiachia, sia nato proprio sulla poltrona del proprio dentista per via della presenza particolari manifestazioni orali, quali ad esempio difetti allo smalto dentale, ma anche parodontite ad uno stadio avanzato in pazienti di giovane età, stomatite, glossite atrofica, carie e cheilite.

Inoltre, in particolare per la parodontite, pare esista una predisposizione genetica ed ereditaria della malattia, che va a coinvolgere processi infiammatori ma anche immunitari, quest’ultimo fattore comune alla celiachia.

L’importanza di effettuare controlli periodici dal dentista

Controlli periodici dal dentista sono importanti per tutti, soggetti affetti da celiachia o meno. È bene però tenere presente che coloro che hanno malattie autoimmuni potrebbero risultare maggiormente predisposti alla manifestazione di problematiche del cavo orale, nonché della parodontite.

Ruolo chiave in quest’ultima patologia, pare risieda nel microbiota intestinale, ovvero nell’insieme di batteri che vivono all’interno di ogni individuo. L’alterazione di questo può portare allo sviluppo della parodontite, ma anche di una lunga serie di problematiche relative all’assorbimento dei nutrienti, la produzione di vitamine e di energie, la capacità di contrastare le aggressioni attraverso il sistema immunitario, nonché lo sviluppo di allergie e malattie autoimmuni.

Ecco quindi che, date queste premesse, è facile comprendere il rischio al quale vanno incontro soggetti affetti da patologie autoimmuni, come la celiachia, nonché le ragioni per cui il monitoraggio del cavo orale rappresenta non soltanto un elemento in grado da fungere da campanello d’allarme, ma risulti anche indispensabile per prevenire l’insorgenza di ulteriori disturbi e patologie.

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