Intolleranza al lattosio o allergia alle proteine del latte?

Molto spesso viene fatta confusione tra queste due problematiche, cerchiamo quindi di fare chiarezza su quali siano le differenze

Di intolleranza al lattosio abbiamo già parlato ampiamente e implica un deficit nella produzione dell’enzima lattasi, necessario per scindere il lattosio stesso, zucchero complesso contenuto nel latte, in due più semplici, ovvero glucosio e galattosio assorbibili poi dall’intestino. Per diagnosticare questa problematica è necessario sottoporsi al breath test; nel caso in cui dia esito positivo bisognerà passare al consumo di alimenti delattosati, pertanto all’interno dei quali viene inserito direttamente l’enzima lattasi, presentando quindi i due zuccheri in forma semplice. In alternativa esistono in commercio compresse contenenti questo enzima da assumere prima di consumare alimenti contenenti latticini e, di conseguenza, lattosio.

Chi non tollera le proteine del latte ha invece un problema con la parte proteica contenuta in questa sostanza, che rappresenta all’incirca 35 grammi su un litro di questo liquido. Nel latte bovino, quello prevalentemente consumato, la parte proteica è rappresentata da caseine e proteine del siero.

Le prime rappresentano circa l’80% della costituente proteica e sono a lento assorbimento, mentre quelle del siero e solubili vengono invece digerite rapidamente.

Allergia alle proteine del latte: cosa comporta?

L’allergia alle proteine del latte è una vera e propria allergia che provoca una reazione immunitaria all’assunzione di alimenti che le contengono. Dall’orticaria all’eczema, dal vomito alla diarrea, rinite e asma, ma anche, nei casi più gravi, shock anafilattico. Quest’ultima reazione non potrà manifestarsi in caso di intolleranza al lattosio fortunatamente.

Una persona affetta da intolleranza al lattosio potrà consumare alimenti delattosati contenenti proteine del latte, vice versa chi è affetto da allergia a caseina e proteine del siero, non potrà consumare alimenti privi di lattosio.

Ma dove sono contenute le proteine del latte? Purtroppo non soltanto nei latticini o prodotti contenenti latte, bensì anche all’interno di alimenti destinati agli sportivi, barrette e integratori perché possedendo un alto valore biologico hanno un elevato valore nutrizionale, oltre che per aumentare la conservazione degli alimenti stessi data la loro stabilità.

Se per diagnosticare l’intolleranza al lattosio esiste il breath test, per l’allergia alle proteine del latte ci si può sottoporre a:

  • Prick test, nel quale viene iniettata una piccola dose di allergeni e, in caso si positività, comparirà una macchia rossa
  • Rast test, esame del sangue per valutare l’eventuale presenza di anticorpi specifici, andando ad individuare il tipo di proteina a cui si è allergici.

Fortunatamente il Regolamento UE 1169/2011 ha stabilito l’obbligo di evidenziare in etichetta la presenza di alcuni allergeni, e lattosio e proteine del latte rientrano in quelli che devono essere necessariamente segnalati in maniera chiara ed evidente. Il nostro consiglio pertanto è quello di leggere con attenzione sulla confezione di ogni alimento l’eventuale presenza di questi allergeni, andando così da limitare il rischio di assunzione degli stessi.

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