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Intolleranza al nichel e verdure

Intolleranza al nichel e verdure: esiste una reale connessione tra i due?

Molte persone colpite dall’ intolleranza al nichel pensano che tutti gli ortaggi e gli alimenti di origine vegetale debbano essere esclusi dal proprio regime alimentare.  Infatti, secondo alcune linee guida, si dovrebbero evitare i cereali integrali e prediligere quelli raffinati e, nella propria dieta, non dovrebbero essere presenti la frutta secca e fresca, nonché alcuni tipi di ortaggi come ad esempio i pomodori e i legumi (in particolar modo quelli inscatolati).

Tuttavia, secondo molti esperti in nutrizione, questo regime alimentare è notevolmente infiammatorio, mentre coloro che soffrono di un’intolleranza dovrebbero invece limitare proprio quei cibi che alimentano l’infiammazione, come ad esempio la carne, il formaggio e gli alimenti prodotti tramite la raffinazione dei cereali raffinati, che invece sono consigliati a coloro che sono intolleranti al nichel. Detto questo, è il momento di fare chiarezza e di scoprire qualcosa in più.

Nickel.

Intolleranza al nichel? Ecco l’alimentazione che fa davvero la differenza

Secondo alcune ricerche e studi effettuati a un gruppo di pazienti intolleranti al nichel, è stato riscontrato che reintrodurre alcuni ortaggi e alimenti di origine vegetale nel loro regime alimentare, può comportare dei miglioramenti molto soddisfacenti, aumentare il loro benessere e azzerare i sintomi. Al contrario, eliminare completamente e solamente gli alimenti che in genere sono più carichi di nichel, come appunto gli ortaggi, non risolve e non attenua il problema.

Tuttavia, per capire a fondo come questa ricerca relativa ai pazienti con intolleranza al nichel, è opportuno considerare che la presenza e la quantità di questo e altri metalli negli ortaggi, dipende sostanzialmente dalla concentrazione di queste sostanze nel terreno in cui avviene la coltivazione. Nella maggior parte dei casi, i terreni più liberi dai metalli pesanti e dannosi sono quelli che si trovano ad alta quota.

Pertanto, prediligendo i prodotti della terra coltivati in aree montuose, si può ridurre notevolmente il rischio derivato dal carico di nichel e altri metalli, in quanto essendo meno presenti nel terreno, anche gli ortaggi ne conterranno minori quantità. In pratica, controllando la provenienza di ogni prodotto vegetale, è possibile reintegrare alcuni ortaggi nell’alimentazione delle persone intolleranti al nichel.

Orecchiette con scarola e olive

 

Ecco altri consigli per coloro che soffrono di intolleranza al nichel

Il suggerimento principale è quindi quello di provare a reintrodurre gli ortaggi nell’alimentazione, prediligendo quelli coltivati in aree montuose. La scelta ideale ricade sulla zucca, la carota, la rapa rossa e il sedano consumati a crudo e/o sotto forma di succo. Va bene anche cuocerli, ma è importante consumarli più spesso a crudo. Ovviamente, sarà possibile provare anche altri ortaggi e, in base alle reazioni dell’organismo, capire se possono essere tollerati oppure no.

Per le persone che soffrono di intolleranza al nichel sono consigliate anche la quinoa e l’amaranto (che si rivelano ottimi sostituti dei più comuni cereali), ma anche le lenticchie e i ceci di montagna. Con il tempo, se non si verificano problemi, è possibile iniziare a inserire nella propria alimentazione anche le noci e altri alimenti vegetali.

In poche parole, mangiare gli ortaggi si può. L’importante è sempre verificarne la provenienza: l’altitudine può fare la differenza e permettere agli intolleranti al nichel di assaporare molti alimenti in più, evitando carenze alimentari e, allo stesso tempo, migliorando gradualmente anche la propria condizione.

Vi abbiamo preparato una tabella studiata dal Prof. Di Fede che vi dà un po’ il quadro generale degli alimenti contenenti nichel. Li dividiamo in 3 categorie: ad alto contenuto di nichel, a medio contenuto di nichel e a basso contenuto di nichel. Non esistono in natura frutta e verdura totalmente senza purtroppo!!

Nelle prossime settimane capiremo come poter tornare a mangiare con serenità seguendo una dieta a rotazione, nel frattempo potete trovare alcune ricette che fanno al caso vostro sul sito di ricette per intolleranti di  Nonnapaperina

 

 

 

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Tiziana Colombo

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