intolleranza a latte

Intolleranza al latte alla luce del Documento Informativo aggiornato

Sicurezza dei consumatori: ecco come gestire le intolleranze alimentari in cucina

Le intolleranze alimentari toccano oggi cifre esorbitanti. Questi disturbi richiedono tutta una serie di cautele ed accorgimenti finalizzati ad evitare l’insorgenza di tutte le possibili problematiche ad esse correlate. Ad esigere maggiori informazioni in merito sono proprio i consumatori i quali nutrono sempre più incertezze, anche dovute al gran parlare della questione, a volte a sproposito, che si fa in rete e sui social.

L’accorgimento chiave per tutti loro sta nel leggere le fonti ufficiali, tra queste il Documento Informativo per la Sicurezza dei Consumatori pensato proprio per chi soffre di intolleranza al lattosio, documento prezioso che li aiuta e li invita a non utilizzare il latte vaccino e a non consumare latticini. Il primo può essere sostituito da bevande a base di soia o avena, i latticini possono essere sostituiti da mozzarelle, stracchino e mascarpone rigorosamente senza lattosio.

Da necessità a diletto: come cucinare con fantasia

Se fino a qualche tempo fa chi avesse voluto intraprendere una dieta senza lattosio avrebbe avuto qualche difficoltà ad assecondare la propria intolleranza al lattosio. Oggi non è più così. Non è eccessivo dire che sui banchi alimentari a momenti vi sono più prodotti senza lattosio che con. Questo perché il numero di persone, tra cui anziani e bambini, affetti da questo disturbo è in aumento e questo ha comportato un cambiamento di rotta da parte delle industrie alimentari.

L’intolleranza al lattosio può dunque oggi essere gestita al meglio in cucina. È però più che mai opportuno fare attenzione agli strumenti e agli accessori utilizzati, perché anche il semplice gesto di utilizzare un cucchiaio usato per la preparazione di una besciamella con latte può creare danni se impiegato per mescolare una crema senza lattosio destinata agli intolleranti. Stessa cosa dicasi per tutti gli utensili, i boccali, i bicchieri, ecc. Lo stesso Documento Informativo, aggiornato, chiarisce tutti i dubbi in merito alle possibili contaminazioni.

Intolleranza al lattosio e celiachia: i casi più complessi di cui tenere conto

Uno dei casi sicuramente più complessi che richiede in cucina precauzioni particolari riguarda la presenza di intolleranza al lattosio in concomitanza con la celiachia, una condizione quest’ultima di intolleranza permanente al glutine che porta, se assecondata da una dieta sbagliata, alla distruzione dei villi intestinali. Le cose in questo caso si complicano, in quanto diventa ancora più ardua la possibilità di riuscire a digerire il lattosio, il quale, fermentando, provoca pancia, gonfiore addominale, crampi, diarrea.

L’intolleranza al latte, che sarebbe più corretto definire appunto intolleranza al lattosio, in questo caso richiede ancor più l’osservanza delle direttive imposte nel menzionato Documento Informativo, per di più di recente aggiornato: “Allergie alimentari e sicurezza del consumatore-documento d’indirizzo e stato dell’arte” finalizzato a preservare la sicurezza nutrizionale del consumatore allergico tramite la promozione della conoscenza del fenomeno tra gli operatori del settore alimentare.

1 Comment

  1. […] europei, proprio per le sue potenzialità. Essendo altamente digeribile, viene usata ad esempio per aumentare la digeribilità del latte e viene inserita nel regime alimentare dei convalescenti, ma anche dei bambini. È utile per […]

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