Celiachia, pentole, stoviglie e forno: tutto quello che c’è da sapere

Purtroppo spesso si fa confusione in merito all’impiego promiscuo di pentole, piatti e posate per alimenti con e senza glutine, senza contare credenze infondate e nate dal passa parola in merito all’argomento. Facciamo chiarezza.

Uno dei più grossi problemi legati alla gestione pratica della celiachia è quello di evitare contaminazioni, ovvero la cosiddetta cross contamination. Con questo termine si intende la contaminazione di un alimento o di una superficie di lavoro con cibi ritenuti dannosi, in questo caso quando si parla di celiachia con il glutine.

La cross contamination può avvenire per contatto accidentale con piani di lavoro e stoviglie sporche, ma anche per manipolazione con mani sporche di glutine. Per questa ragione è indispensabile prestare le dovute cautele del caso quando si preparano alimenti destinati a soggetti celiaci. Questo però non significa divenire maniaci, infatti, sebbene esistano ancora credenze popolari che affermino il contrario, l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) ha spiegato in una serie di comunicati come non sia necessario utilizzare batterie di pentole e piatti appositi, bensì sia sufficiente una corretta pulizia delle stesse.

Non servono piatti, pentole, posate e spugne differenziate per i celiaci

È importante essere attenti, ma non trasformare la celiachia in una limitazione o un complesso invalidante. Non servono infatti piatti, pentole, posate o spugne differenziate infatti se lavati a mano o in lavastoviglie con un qualsiasi detergente dedicato, non esiste alcun rischio di cross contamination. Il glutine non è infatti resistente ai detergenti, pertanto è sufficiente un normalissimo lavaggio, manuale o in lavastoviglie, per eliminarne ogni residuo, sia che si tratti di superfici in rame, alluminio, antiaderente, in ceramica o in vetro.

Di recente è stato inoltre confermato che anche per il legno l’utilizzo promiscuo è consentito. Stoviglie, taglieri e le superfici fatte con questo materiale, una volta pulite, risulteranno esenti da qualunque traccia di glutine, pertanto tranquillamente utilizzabili.

Altra credenza comune è relativa alle spugne e alla loro porosità. Sebbene il costo di una spugna da cucina sia irrisorio, è inutile utilizzarne differenti a seconda che il piatto o la pentola da lavare siano state a contatto con alimenti contenenti glutine.

Forno ad uso promiscuo e celiachia

Anche il forno rappresenta un fattore di discordia talvolta in merito al discorso gluten free. Il forno di casa è utilizzabile sia per cuocere alimenti con che senza glutine, anche in contemporanea, prestando però attenzione ad alcune accortezze, in particolare nella manipolazione delle teglie.

L’ideale sarebbe, in caso di cottura contemporanea, lasciare gli alimenti senza glutine nella parte alta del forno, e quelli con in basso. Inutile pertanto l’acquisto di un secondo forno o fornetto elettrico, in quanto si seguirebbero restrizioni eccessive e non necessarie.

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