Bambini e allergie

Bambini e allergie: cosa fare e cosa evitare

Il nodo delle allergie infantili è uno dei più sentiti oggi. Spesso i genitori, nel corso dello svezzamento, decidono di eliminare alcuni alimenti considerati particolarmente a rischio. Questo è un errore grave, come sottolineato anche dai risultati di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Nella ricerca in questione è stato posto l’accento sulla necessità, nel già citato percorso di svezzamento, di introdurre anche alimenti considerati a rischio per quanto riguarda l’insorgenza di allergie.

Il miglior modo per combattere le allergie? Seguire il normale calendario di svezzamento

La ricerca pubblicata su New England Journal of Medicine ha ribaltato molti luoghi comuni riguardanti la prevenzione delle allergie, ricordando, come già specificato, che il miglior modo per evitare che i bambini ad alto rischio di allergie incontrino problemi nel corso della crescita consiste nel seguire il naturale calendario di svezzamento.

Lo studio di cui sto parlando è stato condotto monitorando la situazione di un campione di bambini considerati ad alto rischio in quanto allergici all’uovo e con eczema atopico. Divisi in due gruppi, sono stati alimentati con un calendario di svezzamento privo di particolari restrizioni e con un programma che, invece, prevedeva l’eliminazione di alimenti considerati particolarmente a rischio d’insorgenza di allergia.

I risultati sono stati nettamente a favore dell’approccio senza restrizioni alimentari, che ha portato i bambini monitorati a sviluppare molte meno probabilità di soffrire di allergie alimentari.

Prevenzione delle allergie: la dieta ideale per i bambini

Qual è, quindi, l’impostazione ideale per aiutare i bambini a prevenire le allergie? Sottoporli a una dieta varia – senza dimenticare gli antiossidanti – e fare in modo che non evitino l’esposizione solare. Per quale motivo? Per il semplice fatto che il sole è una portentosa fonte di vitamina D, un immunomodulante che aiuta tantissimo a prevenire sintomi tipici delle allergie, come per esempio i pruriti e gli arrossamenti.

Ci sono però anche altri comportamenti da evitare oltre alla dieta di privazione totale. Qualche esempio? Il tabagismo prima della gravidanza, le diete drastiche che possono ripercuotersi sul feto e sul neonato che viene allattato.

Gli esperti sono concordi: eliminare i cibi allergizzanti non è solo inutile per prevenire le allergie ma è addirittura controproducente, dal momento che nel corso del primo anno di vita esiste una finestra di prevenzione potenziale durante la quale l’esposizione ai cibi sensibilizzanti può favorire il miglioramento della tolleranza immunitaria.

 

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