Lo sai che senape e curry potrebbero contenere glutine?

Molte persone sottovalutano tutta una serie di condimenti che potrebbero contenere la proteina tanto dannosa per i celiaci

Chi convive con la celiachia, malattia autoimmune che porta a un’intolleranza permanente al glutine, sa bene come spesso il rischio di contaminazione si possa celare dietro alimenti inaspettati. Questo fattore rende pertanto la vita a tavola dei celiaci particolare per certi versi, con accortezze ma soprattutto tanta attenzione verso le etichette degli alimenti.

Quando si parla di prodotti privi di questo allergene il rischio non sussiste, ma esistono tutta una serie di alimenti ritenuti a rischio in quanto durante il processo di preparazione degli stessi potrebbero subire lavorazioni in ambienti contaminati oppure vedere l’aggiunta di farine per addensarne la consistenza.

Ma quali sono questi condimenti a rischio e quali sono le ragioni per cui prestare attenzione è d’obbligo?

Dalla senape al curry: tutto quello che dovresti sapere

La senape è una salsa preparata con semi polverizzati di senape mescolati con acqua, aceto, succo di limone, vino e altri liquidi, talvolta vede l’aggiunta di altre spezie o addensanti. Proprio questi ultimi rappresentano un enorme rischio per tutti i celiaci in quanto gli stessi potrebbero essere realizzati con farine e, di conseguenza, contenere glutine.

Quale senape può consumare un celiaco? È importante prestare attenzione all’etichetta apposta sulla confezione del prodotto, la quale dovrà necessariamente riportare la dicitura “senza glutine” o il simbolo della spiga barrata per essere idonea al consumo da parte di soggetti affetti da celiachia.

Il medesimo discorso vale per altre salse impiegate come condimento, quali per esempio ketchup, maionese, salsa rosa, salsa barbecue e pasta d’acciughe.

Il curry invece è una miscela di spezie preparata pestando le stesse all’interno di un mortaio. Questa polvere ottenuta di colore giallo-senape estremamente profumata, può nascondere glutine, sia come aggiunta vera e propria alla stessa per consentire l’ottenimento di una certa consistenza, che legato al processo di preparazione per contaminazione.

Come per la senape pertanto, anche la scelta del curry da utilizzare, deve prevedere la dicitura “senza glutine” o il simbolo della spiga barrata per risultare idonea al consumo da parte di soggetti celiaci.

Non per tutte le spezie vale però questa regola, in quanto per quelle confezionate e tali e quali, ovvero semplicemente essiccate e polverizzate, l’idoneità vi è anche se le stesse non apportano alcuna nota in merito all’assenza di glutine.

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